Il diario della bellezza

Se avete letto il mio libro sapete che suggerisco di tenere un quaderno dove fare gli esercizi.
Ecco un esercizio nuovo, dedicato a tutte le persone che non sanno vedere la bellezza e vogliono allenarsi. Anche in questo caso avete bisogno di un quaderno dedicato, un quaderno che vi piaccia.
Va molto di moda il diario della Gratitudine, e io vi propongo di provare a tenere un DIARIO DELLA BELLEZZA.
Ogni sera scrivete almeno 5 cose belle della giornata.
Possono essere cose che avete visto, ma anche cose che avete assaggiato, assaporato, ascoltato, toccato, annusato, incontrato. La bellezza non si vede solo con gli occhi, ma anche con tutti gli altri sensi, o si percepisce nell’anima.
All’inizio non è sempre facile trovare delle cose belle. Viviamo troppo freneticamente per coglierle. E a volte le diamo per scontate, togliendone il valore. Ma se si prova tutti i giorni, un po’ alla volta ci si abitua. E così, mentre si guida, si fa la spesa, al lavoro, in palestra… si comincia a fare caso alle cose belle: la musica che passano alla radio, un balcone fiorito, la camminata incerta di un bambino piccolo accanto alla nonna, la vetrina della cartoleria, la maglia della nostra collega… anche il panino mangiato in velocità in pausa pranzo, o la saggezza del consiglio di un amico!
Ed ecco che accade una cosa incredibile: nel momento in cui si coglie la bellezza… ci si ferma! Ci si ferma ad ammirarla, anche solo per qualche secondo. Si fermano i pensieri, si vive il momento presente e lo si gusta. E si è felici!
La sera, prima di dormire, scrivere tutte le cose belle della giornata, è un regalo che facciamo a noi stessi, perché così riviviamo qualche momento di felicità. E possiamo imparare anche la Gratitudine per tutta questa bellezza.
Se ci si allena tutti i giorni, in poco tempo vedere la bellezza diventerà una sana e meravigliosa abitudine.
Sì, ci si abitua a vederla nelle cose intorno a noi. E la si gusta. Ci rende più felici. Ci fa brillare gli occhi. E se i nostri occhi brillano, anche noi siamo più belli.

(Photo by Ryan Mcguire – Gratisography)

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